E venne il Vescovo Armando sul Colle dei Santi. La mostra "Il pane e la croce" in esposizione al Convento dei Cappuccini.

 

L’ultima tappa della mostra “Il pane e la croce” si era chiusa con il congedo del Sindaco di Isola del Piano, a cui Luca Zanchetti aveva rigorosamente spacciato una dose di lievito madre biologico.

Le danze si sono riaperte al Convento dei Cappuccini del santo colle di Fossombrone in occasione delle celebrazioni in onore del Beato Benedetto Passionei . Sabato 28 e domenica 29 aprile , i pannelli illustrativi della mostra

con il ricco banco di pane espositivo, gli antichi cereali utilizzati dall’uomo, le farine biologiche di oggi, hanno trovato dimora nella grande e sobria sala conferenze del convento dei frati cappuccini, pullulante di iniziative, prima tra tutte la fiaccolata tradizionale e storica che vede tanta gente risalire processionalmente il santo colle rischiarandolo nella notte con la luce della fede, ricordando la spiritualità del Beato frate.

Tra i tanti intervenuti, interessante e stimolante, e probabilmente anche didattico e formativo, l’incontro con un piccolo gruppo di giovani e loro animatori, giunti appositamente per un ritiro spirituale. Dopo una breve “infarinatura” della mostra è iniziato con i ragazzi,

il “rito dello spaccio” del lievito madre.

Un gesto semplice come la farina e indispensabile come l’ acqua, entrambi essenziali per un pane sano. Gesto che lo staff di PaneNostro ha voluto arricchire donando anche una piccola dispensa, una sorta di istruzioni per l’uso del lievito madre, per poterlo utilizzare al meglio nel processo di lavorazione della ricetta del pane. Dispensa avvalorata da citazioni bibliche che confermano una sana nutrizione nel rispetto dell’ uomo e della terra.

Apice della mostra, domenica 29 aprile con la visita di sua Eccellenza Armando Trasarti, Vescovo di Fano-Fossombrone-Cagli-Pergola. Il suo attento scrutare e sostare in silenzio davanti ad ogni singolo pannello, è scaturito alla fine del percorso in un ricco dialogo in cui don Armando ha condiviso molteplici ricordi della sua infanzia legati agli affetti e agli ambienti famigliari.

Ricorda con una sorta d ammirazione, il lavoro che con egregia maestria i contadini svolgevano nei campi, come pure la solidarietà che regnava. Una vera e propria arte poi, quella del pane fatto in casa, la cura e la meticolosità impiagate nella preparazione e nella gestione del forno a legna, presente in casa sua e nelle numerose case di allora che completavano il meraviglioso viaggio del pane dal campo alla tavola.

Al Vescovo, per le mani del suo segretario don Luca,  è stato poi donato, in segno buon auspicio, un pane con la croce incisa, simbolo per eccellenza della fede cristiana che trova appunto il suo compimento nel mistero della croce: non c’è risurrezione senza prima il legno della croce, così come se il chicco di grano non muore, non è possibile produrre pane. 

Grande l’ospitalità dei Frati Cappuccini che con Padre Aurelio, guardiano del Convento, hanno voluto e permesso l’esposizione della mostra. Gratitudine che al termine della mostra hanno espresso donando a Luca Zanchetti, un piatto in ceramica della “Casa del Pellegrino” … un comune piatto della mensa del Convento in cui hanno mangiato quanti nel corso del tempo vi hanno chiesto ospitalità, un dono che va molto oltre la simbologia per uno chef che senza piatto non potrebbe quotidianamente fare il suo lavoro.

Quotidiano ed essenziale, proprio come il pane.