Pane + PassParTù = Laboratorio

 

Panenostro.com continua il suo progetto e la sua opera di sensibilizzazione circa l’importanza dell’alimento pane, antico quanto l’uomo, ma ancora largamente sconosciuto e troppo sottovalutato sulle tavole quotidiane. 

Così, dopo l’esposizione della mostra “Il pane e la croce” in quel di Fenile, è tornato ad essere protagonista negli spazi della stessa parrocchia. Questa volta in occasione di “PassParTù, dì soltanto una parola”, l’oratorio estivo che la comunità parrocchiale, con i suoi animatori, ha offerto ai ragazzi e alle loro famiglie nei mesi di giugno e luglio.

Dall’idea iniziale di approfondire i contenuti della mostra con i ragazzi, poi ha preso vita ed è nato un vero e proprio laboratorio didattico: con le mani in pasta, dalla scelta e spiegazione degli ingredienti biologici impiegati, passando per il lievito madre anch' esso prodotto con farine e ingredienti bio, alle fasi della lievitazione, incisione e cottura del pane.

Con i ragazzi lo staff panenostro.com ha realizzato due tipologie di pane, uno aromatizzato alle erbe e l'altro con mandorle e miele, o meglio i famosi "Mostaccioli" di S. Francesco d'Assisi.

Inserendosi all' interno del progetto dell'oratorio estivo, panenostro.com ha vissuto la sua prima esperienza didattica: raccontare ai ragazzi la storia del pane, parlare loro di questo alimento ogni giorno così presente e al tempo stesso così sconosciuto, far "giocare" bambini e ragazzi con acqua e farina..., è stata un'esperienza semplice, trasparente e pura come l'acqua, ma anche profonda e piena di contenuto e consistenza, proprio come quel pane odoroso e dorato che poi ne è uscito. Dopo aver preparato, tritato, sminuzzato, pesato ed impastato i vari ingredienti, i ragazzi increduli e curiosi hanno atteso trepidanti il gonfiarsi di quella massa che al tatto risultava così morbida e piena di vita.

E poi, finalmente, il momento clou, quello tanto atteso...creare il proprio pane !!! Si, a proprio piacimento, della forma desiderata o bizzarra, dalla pezzatura insolita o fuori mercato...

ma rispondente di sicuro alla fantasia,

al desiderio e al gusto di ogni piccolo grande ...improvvisatosi fornaio per l'occasione. Panini, trecce, nodini, manine di pane alle erbe aromatiche adornate di gioielli...tutto in formo..e poi in bocca !!!

Davvero lodevole l'impegno e la partecipazione dei ragazzi, tanto più che a pranzo, il frutto del loro lavoro, non se lo sono gustati soli soletti, ma fieri ed orgogliosi hanno spezzato il pane e lo hanno condiviso con gli anziani e le persone sole della comunità che due volte la settimana, per rompere la solitudine della quotidianità, si trovano in parrocchia per condividere il pasto,

fare una partitella a carte o semplicemente due chiacchiere. Bambini, ragazzi, adulti e anziani, generazioni diverse e distanti anni...unite da un unico pane.

Tra le tante parole che i ragazzi hanno preso in considerazione nelle giornate di oratorio, sotto l’ombra del campanile non poteva restare escluso proprio il pane, così fortemente carico di significato e di simbologia, fino a diventare sacro sull’altare. Se è vero, come è vero, che il pane unisce, anche questa volta ci è riuscito alla grande !!!