Farmers' Friend 2012

"Montebello d'Oro" a Luciano Vasapollo

 

Farmers’ Friend, è un appuntamento annuale la cui nascita risale al 2007, fortemente voluto da Gino Girolomoni, che permette di premiare ogni anno un personaggio che si è distinto in maniera particolare nell’aiutare i contadini in tutto il mondo, una categoria di lavoratori il cui operato è spesso difficile e non sempre pienamente compreso dalle istituzioni.

Per l’edizione 2012, andata in scena sabato 29 settembre nella suggestiva cornice del Monastero di Montebello, ho ricevuto personale invito a partecipare da parte di Giovanni Battista Girolomoni, presiedente di fresca eòezione della Gino Girolomoni Cooperatriva Agricola. In buona sostanza questo evento vuole premiare personaggi illustri e non, che hanno cercato e cercano, attraverso la loro vita quotidiana, di valorizzare e dare significato profondo alla terra e i suoi prodotti, sia a livello manuale che culturale. Il premio Montebello d’ oro è stato assegnato in questa 6° edizione della rassegna, a Luciano Vasapollo.

Dopo un’accoglienza calorosa e un aperitivo di benvenuto, la serata si è svolta nel salone conferenze, all’interno del suggestivo Monastero di Montebello. Sul palco allestito per l’occasione ha preso corpo e vita una piccola presentazione di Luciano Vasapollo e una breve significativa carrellata di ragioni e motivazioni per le quali la sua persona è stata scelta destinataria del premio

istituito da Gino Girolomoni. Nel suo discorso, breve ma intenso, Luciano Vasapollo intenso ha parlato di libertà contadina e di come gli agricoltori possano riuscire a portare avanti ideologie sane, biologiche, biodinamiche, assieme a cultura tradizione. Tutto questo, non solo entro i confini del proprio orto o campo, ma anche all’estero, esportando tale filosofia fino ad arrivare ai poteri politici dell’ economia mondiale.

Durante la serata Vasapollo ha presentato anche il suo ultimo libro “Terroni e Campesindios” nel quale mette a confronto la storia dei contadini del Mezzogiorno d’Italia e i cocalero delle Ande, dal secolo scorso fino ai giorni nostri, che a prezzo modico ho naturalmente acquistato e fatto autografare. Poi tutti a tavola, degustando la cena biologica offerta dall’azienda Girolomoni e curata dallo staff dell’ omonima locanda.

E ancora, prima chiudere le danze, l’azienda Girolomoni ha voluto ringraziare tutti i partecipanti omaggiando tutti gli intervenuti con pacco-dono custode di prodotti alimentari biologici che la stessa azienda produce.Senza di Gino all’ interno del monastero tutto sembra privo di qualcosa, ma la volontà e l’ energia che i figli stanno dimostrando e impiegando riesce a mitigare un po’ questo misterioso vuoto, testimoniando che le risorse per portare avanti un progetto iniziato più di 30 anni fa, ci sono.

Una eredità preziosa che certamente darà ancora messe e raccolti abbondanti.

 

Luca Zanchetti

Chef Ricercatore