"Il pane e la croce" , LA PRIMA MOSTRA DI PANENOSTRO IN TOUR

 

Una mostra storica, culturale e religiosa con il pane protagonista indiscusso della scena. Un' attenta e originale analisi del pane, simbolo nella cultura del cristianesimo, dalla Genesi ad oggi, arricchita di citazioni bibliche,

di racconti di antichi pani e di immagini inedite di un viaggio alla scoperta

delle radici dell' uomo, del pane e ... leggi la rassegna stampa

 

Se ti piace l' idea di ospitare la mostra in qualche locale, ente, manifestazione, evento, o semplicemente vuoi saperne di più ... contattaci!

Noi e la mostra siamo a tua disposizione.

 

Da un' idea di Luca Zanchetti condivisa con l’ Associazione Culturale La Scatola dei Bottoni,, il contributo della Fondazione Girolomoni e l’ apporto della storica Giulia Nardini, presidente dell’Associazione UVA (universolaltro.it, un’ associazione culturale che studia la storia delle religioniuni), ha dato vita a “Il pane e la croce”, una mostra storica, culturale, religiosa.

“Il pane e la croce” è un itinerario in cui Dio e l’uomo si incontrano attraverso il pane. Un percorso che porta a riscoprire le radici e l’ intreccio della cultura del cristianesimo e il simbolo del pane. La mostra si compone di otto pannelli espositivi, più uno introduttivo di spiegazione all’ itinerario della mostra.

Fin dalle origini, il pane è protagonista nella vita quotidiana dell’ uomo.

Dalla Genesi, in cui la parola pane compare ben 18 volte, alla scoperta della coltivazione di cereali, prima tostati e poi frantumati ottenendo ruvide farine per produrre pane, fino a scoprirne la lievitazione.

Dal pane azzimo, protagonista dell’Esodo, alla mietitura dei campi d’orzo raccontata nel libro di Rut. Da Betlemme, città del pane, in cui con la nascita di Gesù si realizza la profezia di Michea, al lieto annuncio del Vangelo, fino all’ apice del pane celebrato sull’altare. Dalla vita dei martiri paragonata al chicco di grano che se non muore non porta frutto, al sogno realizzabile di un “pane da cristiano”.

La dicitura “da cristiano”, originaria dei territori marchigiani, sta ad indicare qualcosa di buono, fatto bene, con cura, un buon lavoro.

Quindi un pane buono, genuino, preparato con principi sani e saggi da parte di chi lo produce, rispettando così chi lo riceve e lo consuma. Quella sapiente saggezza che in segno di amicizia verso il creato e l’uomo che lo abita, allunga la mano al movimento biologico e biodinamico.

Questo il pane del futuro che noi sogniamo e auspichiamo.

Un percorso, sulla scia del cristianesimo, che risalendo le origini dell’uomo,

ci porta a riscoprire come le diversità si fondono trasformandosi in un solo unico pane. Molte sono le immagini che con relative didascalie arricchiscono e completano il percorso attribuendo alla mostra un valore esclusivo data la loro appartenenza ad un archivio personale, e anche frutto di un viaggio in Israele e territori Palestinesi, alla ricerca delle origini del pane sulle orme dell’uomo.

Tutta l’esposizione si snoda abbinata ai quattro elementi aria, acqua, terra, fuoco e relativi colori, accompagnata talvolta,

a seconda dell’ ambiente e del contesto, da immagini, suoni suggestivi, pane espositivo o da degustare. Il nostro pane è fatto esclusivamente con farine biologiche e biodinamiche e con lievito madre, lievito, che dopo aver aderito al movimento degli spacciatori di lievito madre, “spacciamo” e doniamo sempre…ove è possibile.

L’auspicio è quello di stimolare l'interesse delle persone attraverso il pane, quel pane che unisce e ci fa amici, compagni, poiché compagno è colui con il quale si divide il pane.