Da un'idea è nato un progetto che non è solo un semplice e comune sito dedicato al pane ma ...

panenostro.com è un progetto nato da un idea di Luca Zanchetti Chef di Cucina e Ricercatore, strumento mediante il quale si vuole promuovere culturalmente l’uomo, attraverso la ricerca quotidiana di un alimento, che da oltre 8.000 anni lo accompagna nella sua vita terrena e a volte spirituale, Il PANE .

 

Con panenostro.com prende forma e nasce un modo diverso di vivere il pane e di rapportarsi con esso, non più solo ricette, semplici o elaborate, ma una tavola, un banchetto virtuale di ricerca da condividere con chi, oltre ad essere appassionato del Pane a livello gastronomico, ha fame e vuole saziarsi di pane vero e sano anche a livello storico, curioso e simpatico (speriamo !).

 

Un sito, questo, che non ha la pretesa di insegnare a chi legge come fare il pane, né di cambiare le abitudini giornaliere di ciascuno con questo alimento,

ma con semplicità e umiltà, vuole riportare alla luce la preziosità di una alleanza storica tra l’uomo

e il pane.

 

Il PANE UNISCE.

Il pane ha immense ed infinite potenzialità…può unire popoli, paesi, continenti, civiltà, razze, etnie, potere politico, religioni, famiglie…Tanti, se non tutti, hanno il loro pane, ma risalendo le origini dell’uomo le diversità si fondono trasformandosi in un solo unico pane, il pane dell’uomo, il pane nostro.

 

PaneNostro vuole dare un immagine genuina del Pane, ricordandone all’ uomo di oggi il suo vero significato. Quel significato originale che attraverso la storia antica e post- moderna, egli ci ha lasciato in eredità con documenti, scritte, disegni, racconti… su cui lo scorrere del tempo ha solo depositato un pò di polvere…ma non ha certamente mai cancellato.

 

Il sogno di Luca Zanchetti è cercare di togliere quella polvere !!! Con lo studio e la ricerca per se stesso e per quanti sono appassionati di Pane Vero e non vogliono accontentarsi di mangiare ogni giorno un Pane qualsiasi, ma vogliono capire cosa si nasconde dentro quella crosta e da dove viene quella voglia di spezzarlo e mangiarlo, da soli o in compagnia, a pranzo o a cena, nelle feste e ricorrenze o in un giorno qualunque,

quando si è felici e quando si è malati, in estate

o in autunno, nel deserto o in mezzo ad un campo di grano.