Il pane della dea Demetra

 

Nell'antica Grecia il pane rivestì un ruolo molto importante nell'alimentazione, tanto da essere oggetto di culto, rappresentato da una divinità femminile, la dea Demetra.

 

Demetra, "Madre terra" o forse "Madre dispensatrice", nella mitologia greca è la "dea del pane", del grano e dell' agricoltura, costante nutrice della gioventù e della terra verde, artefice del ciclo delle stagioni, della vita e della morte, protettrice del matrimonio e delle leggi sacre. Demetra donò all’uomo la conoscenza delle tecniche agricole: la semina, l'aratura, la mietitura e le altre correlate.

 

Alle origini il pane greco era una focaccia bassa, piatta e molto simile al pane pita (oggi è il pane più diffuso e conosciuto in Grecia) fatto solo dalle donne con farina di orzo e mangiato soprattutto dalle classi sociali povere. Con il tempo la professione si estese anche agli uomini che diventarono bravi e abili nella manualità del mestiere.

Proprio questi furono i primi fornai ad impastare acqua e farina durante la notte, per far trovare così all’alba il pane sempre fresco, fragrante, caldo, profumato e croccante al popolo greco.

 

Il pane in Grecia divenne un alimento interclassista, che da "pizzetta" a base di solo orzo, si trasformò in un cibo vario e raffinato.

Gli impasti di acqua e farina vennero mescolati con miele, vino, olio di oliva, latte ed erbe aromatiche. Pare infatti che i pani prodotti in Grecia fossero circa una sessantina, con nomi legati alle forme, ai tipi di cereali impiegati, agli ingredienti, alle modalità di cottura e sopratutto ai riti cui erano destinati.

 

Tra le varietà di pani greci ricordiamo:

" aghelaios " era il nome del pane comune che veniva forse   consumato di più dal popolo greco, I"òlyra" preparato con farina di segale, "condrìte" fatto con farina di spelta, "syncomitòs" con farina di farina di frumento,

"semìdalis" pane nobile, di lusso privo di lievito e dal colore bianco candido.

 

Si deve ai Greci l'istituzione dei primi forni pubblici e delle associazioni di panificatori con precise regole di lavoro e di lavorazione del pane.

Le casalinghe greche impastavano il loro pane, sempre sotto la protezione spirituale della loro dea Demetra e lo portavano a cuocere dal fornaio.

 

Il culto della dea Demetra si diffuse poi e arrivò prima in Sicilia e poi a Roma.

Il pane lievitato, con la conquista della Grecia da parte dei Romani e l’arrivo di schiavi panettieri Greci nell’ antica Roma, andò a sostituire il puls, pane di polenta o farro o fava, che fino a quel tempo era considerato cibo nazionale romano.