Il Baobab

Il nome Baobab deriva dall’arabo “bu- hibab” e significa frutto dai molteplici semi.Il baobab è una pianta enorme che vive in Africa, che le popolazioni locali chiamano "Albero Magico", "Albero Farmacista" e "Albero della Vita". Questo immenso e poderoso simbolo dell'Africa che sembra unire il cielo alla terra, fornisce agli uomini, nutrimento e rimedio a molti disturbi e malattie, i suoi frutti e le sue foglie sono ampiamente studiati e analizzati dai ricercatori di ogni parte del mondo.

 

I frutti del Baobab hanno una lunghezza di quasi mezzo metro e una larghezza di dieci centimetri. Le scimmie sono ghiotte di questi frutti ma anche l’uomo li apprezza perché sono molto appetitosi e ricchi di amido e vengono utilizzati al posto del pane. Hanno un eccezionale potere benefico sull'organismo grazie alle elevate quantità di vitamina C.

 

La polpa del frutto di Baobab si trova naturalmente essiccata già nel frutto maturo e separata mediante azione puramente meccanica. Va consumata disciolta in acqua, in latte, in succhi di frutta, o yogurt. 

 

 

Albero del pane

Al genere Albero del pane (Artocarpus) appartengono circa 60 specie di alberi e arbusti tropicali sempreverdi dalla famiglia delle Moracee che provengono dal Sud-Est asiatico e dalle isole dell’Oceano Pacifico. Il nome Artocarpus deriva dal greco artos (= pane) and karpos (= frutto) e fa riferimento al gusto dei frutti dopo cottura. 

Il frutto dell'albero del pane (Artocarpus altilis - in inglese: breadfruit) ha origine nei paesi del Pacifico e rappresenta una delle principali fonti di cibo dall'Africa ai Caraibi. Il frutto commestibile, che ha le dimensioni di un piccolo melone, ha una scorza ruvida e coriacea e una polpa bianca e farinosa che può essere preparata e consumata in diversi modi. L'albero del pane raggiunge al massimo 12 metri d'altezza e ha lunghe foglie lucide, coriacee e profondamente incise. Nel Pacifico i frutti del pane sono un alimento fondamentale per la popolazione locale. Il frutto dell'albero del pane possiede infatti delle qualità che lo rendono adatto a sfamare grandi popolazioni. 

Un albero può produrre ben 204 kg di frutti a stagione. Una mezza tazza di polpa contiene 121 calorie ed è ricca di fibre, potassio, fosforo, calcio, rame e altre sostanze nutritive.

Inoltre, la sua consistenza e l'odore caratteristico fanno pensare al pane appena sfornato.

Il frutto contiene anche il 20% di amido e l'1-2% di albumina. Si può cuocere, friggere, arrostire al forno o seccare. I semi dei frutti maturi - le "noccioline del pane" - si mangiano tostate. Dalla corteccia interna si ricavano fibre tessili; con il legno, tenero e leggero, si costruiscono mobili e piccole imbarcazioni, mentre dalla linfa si ottengono preparati impermeabilizzanti. 

Il frutto del pane

Questa pianta cresce nelle isole del sud-est asiatico e in quelle oceaniche.

Il suo frutto è molto grosso: sembra la testa di un uomo, va consumato quando è ancora acerbo altrimenti è immangiabile. Ha un colore bianco come il pane e per essere mangiato bisogna sbucciarlo, avvolgerlo in una foglia e cuocerlo su una pietra rovente. Questo pane si conserva per tutto l’anno. Ogni pianta produce parecchi frutti.

Esistono poi al mondo altri alberi del pane.

Palma di sagù

Il più famoso è la palma di sagù originari delle isole dell’Oceania. Con il midollo contenuto nel tronco di quelle palme si ottiene il “sagù”, che è una sostanza ricca di amido simile a una pasta granulosa.

Palma di cafro o del pane
In Africa Orientale esiste una palma che si chiama palma di cafro o del pane.

Il pane non si ricava dal suo frutto ma come per il sagù, dal midollo del grosso tronco. Con la polpa ricavata, una volta cotta, si ottiene il pane di cafro.

Noce del pane
Nell’America del Sud c’è un albero simile al nostro gelso che produce semi e frutti con un sapore simile alle nocciole è il noce del pane.

Il frutto del noce del pane si mangia crudo, cotto, oppure viene usato per preparare il pane. Come l’albero del pane, anche il noce del pane dà molti frutti e per questo in Venezuela e in altri Stati vicini si è progettato di piantare parecchi alberi per sfamare le popolazioni più povere.