Festa internazionale del pane, Senigallia

 

Nel primo week-end autunnale, sotto un sole ancora tiepido, Senigallia ha aperto le porte della città sfornando PaneNostrum,

la XII edizione della festa internazionale del pane. Una vera e propria kermesse dell’arte bianca. Panificatori provenienti da molteplici regioni italiane, delegazioni tedesche, greche e francesi, impastano abilmente acqua, farina, lievito madre, olio… ognuno sfoggiando con orgoglio la propria tipicità, tradizione e cultura. L’aria era carica di un inconfondibile odore acre di pasta madre, stemperato e accompagnato da una soave miscela di fragranti profumi … appena sfornati.

Come due facce della stessa medaglia, in piazza, a cielo aperto, lo stand principale da un lato vedeva casacche bianche impastare, illustrare, spiegare i segreti e le tecniche di panificazione, modellare, dar forma, guarnire, cuocere e finalmente sfornare!

Come due facce della stessa medaglia, in piazza, a cielo aperto, lo stand principale vedeva da un lato casacche bianche impastare, illustrare, spiegare i segreti e le tecniche di panificazione, modellare, dar forma, guarnire, cuocere e finalmente sfornare.  Sull’altro lato una invidiabile bottega del pane con miriadi di forme, colori, profumi, aromi…in cui venivano istantaneamente portate, per essere vendute, tutte le chicche , ancora calde e fumanti prodotte in buona parte nell’altra metà dello stesso stand.

Curiosa la calca di gente ammassata ad accaparrarsi il pane dalla forma più strana o quello più speziato: vedere così tanta gente in fila per un tozzo di pane, ha fatto tornare noi di panenostro.com un po’ indietro nel tempo,quando per tutt’altri motivi davanti ai forni e alla panetterie si snodavano lunghe file di persone per una razione di pane. 

Oggi come ieri la fame dell’uomo è ancora e sempre la stessa: fame di pane.

Alimento base ed essenziale, il pane, fin dalle origini della storia ha occupato un posto prestigioso su tutte le tavole.

Il consumo di pane oggi è notevolmente diminuito, a causa di un cambiamento piuttosto radicale delle abitudini dell’uomo moderno che ha drasticamente rivoluzionato la propria dieta dalla quale ha bandito grassi, carboidrati e proteine. Nonostante questo, a farla da padrone in tavola resta sempre una bella pagnotta di pane…croccante e sfidiamo chiunque a passarle vicino senza provare la tentazione di darle un bel morso!

Noi non ci siamo riusciti...e ben felici, dopo esserci messi in fila, abbiamo acquistato brezel e ciambelle di pane al sesamo da sgranocchiare poi strada facendo girovagando per il resto della festa, ma anche pane di Matera, una particolare schiacciata con semi di finocchio e papavero e bocconcini semidolci al limone e formaggio … da spezzare e degustare attorno al focolare di casa.