Mani per ...impastare!!!

 

In un’atmosfera di preghiera, festa e gioco, con i campi ancora odorosi di trebbiatura e i granai pieni di miriadi di chicchi di grano, utilizzando i soli ingredienti che la terra ci dà (farina e acqua) e seguendo antiche usanze che la tradizione ci insegna, alcuni bambini e ragazzi hanno messo le mani in pasta e realizzato il proprio pane, capitanati dallo staff panenostro.com, nel contesto di "Everybody", l'oratorio estivo 2013 organizzato dalla comunità parrocchiale di Fenile, dal 10 giugno al 02 agosto, il cui tema dominante è stato appunto il corpo e tutte le sue membra.

Dicevamo pane con i soli ingredienti che la terra ci dà...farina, acqua, pasta madre ... e la spontaneità diretta dei bambini che in coro chiedono : "Ma quella che cos'è? Che cos'è la pasta madre?"

Ed ecco che allora sotto gli occhi sgranati e curiosi dei bimbi, ti ritrovi a raccontare una sorta di fiaba che li ammalia e li affascina, che narra la magia e la forza di quella pasta viva che hai tra le mani, e ti ritrovi a spiegar loro come già gli antichi Egizi, seppur per caso, scoprirono la forza della lievitazione naturale, si perchè, incredibile ma vero, acqua e farina se impastati insieme e lasciati lievitare, fermentano da soli senza l'aggiunta di null'altro.

Così, con stupore e fantasia, desiderosi di dar vita a quella sorta di fiaba appena ascoltata, i bambini si sono infarinati le mani, sporcandole e affondandole nell' impasto, dapprima appiccicoso, poi morbido e via via sempre più liscio ed omogeneo fino a stenderlo e a creare da soli (o con un piccolo aiuto) la forma bizzarra da loro desiderata. Affrontando il tema del corpo e delle singole membra che lo compongono dandogli unità, facile è stato il parallelo con il pane e la sua simbologia anche sacra: tante membra diverse danno vita armoniosa ad un unico corpo, così come tanti chicchi macinati  producono farina per un unico pane. Tante piccole mani in pasta dunque hanno preparato insieme il pane poi offerto e mangiato insieme  agli anziani della mensa parrocchiale.

Ma non solo, affrontando anche il tema dello spreco e del riciclo, prendendo spunto dall' immagine forte di un barbone che il giorno precedente il laboratorio di panificazione, rovistava nel cassonetto della spazzatura del quartiere, lo staff panenostro.com ha invitato bambini e ragazzi a recuperare in casa del pane raffermo (che sarebbe di sicuro finito nei rifiuti), per dimostrare come a volte il pane che quotidianamente noi tutti gettiamo, può essere riutilizzato e divenire ancora commestibile, per sfamare magari chi non ha la nostra stessa fortuna di avere sempre un pasto caldo e sicuro.  Insieme abbiamo dunque riutilizzato il pane raffermo come sicuramente tante volte hanno fatto i nostri nonni, mettenfolo in ammollo in un pò di aceto ed acqua, strizzato e poi condito con un pò di olio e sale, la famosa "panzanella" che per rendere più gustosa noi abbiamo arricchito con alcune verdure fresche dell'orto.  

Fare il pane in casa con il lievito madre è semplice, e nonostante resti un'arte, che si impara e perfeziona con il tempo e l'esperienza, questo laboratorio ci ha svelato che vi è un altro ingrediente indispensabile: l'amore e la passione che attraverso le mani mettiamo riproponendo in casa quest' arte antica.

Tante membra un unico corpo, tante mani, le nostre mani, un unico pane: Everybody!

 

Simona Campolucci